Maison du Lac
07 · Vocabolario

Le grandi famiglie olfattive

Usare cinque famiglie comuni con un esempio semplice.

Da 6 a 8 minuti di lettura; da 10 a 15 minuti di pratica, poi un’osservazione successiva se necessaria

Cosa imparerete

  • Usare cinque famiglie comuni con un esempio semplice.
  • Distinguere la dominante da una sfaccettatura secondaria.
  • Trasformare una preferenza vaga in una domanda utile.
01

Territori, non confini

Un profumo soprattutto legnoso può avere sfaccettature aromatiche, minerali o ambrate. Le classificazioni variano tra case ed epoche: sono orientamenti.

02

Nominare l’impressione

Agrumato evoca scorze; floreale fiori; legnoso cedro, vetiver o sandalo. Aromatico ricorda erbe; ambrato impressioni balsamiche, vanigliate e resinose calde.

03

Dalle categorie alla memoria

Collegate ogni famiglia a materie reali e paragoni semplici. La classificazione diventa così una memoria utile per descrivere.

04

Alcuni riferimenti concreti

Agrumato: pensa alla scorza degli agrumi. Aromatico: alle erbe profumate. Floreale: a un fiore o a un bouquet. Legnoso: a un legno secco, cremoso o affumicato, secondo il caso. Ambrato: a un calore balsamico, spesso morbido. Sono riferimenti, non una lista obbligatoria di ingredienti.

05

Parole vicine, significati diversi

Fresco, cipriato, gourmand, minerale o cuoiato possono descrivere sfaccettature. Secondo la classificazione, alcune diventano famiglie a sé. L’importante è chiarire che cosa consente di confrontare ogni parola, senza presentare una sola nomenclatura come universale.

06

Non assegnare un pubblico a una famiglia

Un fiore, un legno o una spezia non determina l’età né il genere della persona che apprezzerà il profumo. Fai domande sulle sue sensazioni preferite, sul contesto e sulla presenza desiderata. Una prova dice più di un’etichetta.

07

Una domanda che fa avanzare

Invece di «ti piacciono i profumi sofisticati?», chiedi «preferisci la freschezza di una scorza o quella delle erbe?». Fai annusare due direzioni. Un confronto breve aiuta a costruire insieme il vocabolario.

Parole utili

Descrivere una sensazione non significa analizzare la formula. Scrivete «ricorda…» quando fate un paragone.

Sfaccettatura

Un aspetto dell’odore: una materia può evocare limone, foglie verdi e legno.

Accordo

Un insieme di materie che crea un’impressione complessiva. Può evocare una pianta senza contenerne l’estratto.

Estratto

Una materia ottenuta con un processo preciso. Contano la pianta, la parte utilizzata e il metodo.

Distillazione

Il vapore trascina componenti volatili. Dopo il raffreddamento, il distillato acquoso viene separato dall’olio essenziale, se presente.

Assoluta

Un estratto odoroso ottenuto mediante estrazione e purificazione, generalmente con solventi. Non è un olio essenziale.

Resina

Una secrezione vegetale distinta da aghi e legno. Il suo estratto non equivale all’olio essenziale delle foglie.

Provate voi

Come studiare il corso

  1. Associare ogni famiglia a un riferimento noto.
  2. Classificare tre descrizioni accettando le sovrapposizioni.
  3. Spiegare una preferenza con due parole e un esempio.

Scegli tre profumi familiari. Per ciascuno, proponi una dominante e una sfaccettatura secondaria, poi un’immagine accessibile: «legnoso, con una freschezza di scorza». Confronta le tre descrizioni senza leggere la loro presentazione. Torna poi alle schede ufficiali per individuare ciò che coincide e ciò che differisce.

Mostrare i suggerimenti
  • Una creazione può essere floreale e legnosa allo stesso tempo? Sì.
  • Uso «fresco» per descrivere una sensazione invece di una ricetta?
  • La mia descrizione aiuta qualcuno a scegliere che cosa annusare dopo?

Da ricordare

Una famiglia descrive il carattere dominante di un profumo; le sue sfaccettature ne raccontano tutta la complessità.

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